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La storia

CHI SIAMO

Aldo Erroi nasce a Tripoli nel 1922 da una famiglia benestante. Ancora in tenera età, per motivi di salute, viene mandato a vivere a La Spezia dalle zie. Dopo alcuni anni anche la famiglia torna in Italia e si trasferiscono tutti insieme a Lecce. Qui Aldo intraprende gli studi di ragioneria.
Finiti gli studi, parte per la guerra. Al suo rientro entra nell'azienda vitivinicola di cui il padre era Direttore Generale e diventa Direttore di Stabilimento.
Con la morte prematura di sua madre,
spinto da ragioni personali, lascia il suo lavoro e, insieme alla moglie e alla figlia di pochi anni, si trasferisce a Torino. È il 1947 e Aldo da inizio a un'esperienza fondamentale della sua vita, quella di operaio alla SNIA VISCOSA di Venaria.
Venire, infatti, a contatto con la dura condizione degli operai di quegli anni e viverne le difficoltà in prima persona, lo cambia profondamente. Nella sua ultima intervista, riferendosi proprio a quel periodo egli dice: "Quella della fabbrica è stata l'esperienza decisiva, un'esperienza che rifarei tutta; è stata superiore per la mia formazione a quella della guerra".
Nel 1951, durante un'assemblea, gli operai del suo reparto pretendono la sua candidatura nelle liste della CGIL per le commissioni interne. Nonostante l'ostracismo dei Dirigenti Sindacali della categoria dei chimici e della sezione del Partito Comunista di Venaria, Aldo, non iscritto alla CGIL e mai tesserato al partito, esce come secondo eletto.
Nel 1953 Luciano Lama, a quel tempo Segretario Generale dei Chimici, lo chiama nel Direttivo Nazionale di categoria.
Contrario alla decisione della CGIL di non esprimersi sull'invasione dell'Ungheria da parte dell'Unione Sovietica, Erroi, nel 1957, esce dal sindacato confederale, di cui era sempre stato membro indipendente. Per tentare di trattenerlo Luciano Lama gli scrisse: "Rimani perché abbiamo bisogno di gente come te, che ha voglia di fare del sindacato e non di fare il politicante". Aldo non tornò sui suoi passi.
Insieme ad altri membri della CGIL usciti dal sindacato, trova ospitalità nelle sedi del movimento FARE COMUNITÀ della Olivetti, fabbrica che in quegli anni era all'avanguardia per quanto riguarda le relazioni aperte tra la proprietà e i dipendenti.
Nell'ottobre del 1957, insieme ad altri lavoratori della FIAT e della RIV, scrive la Dichiarazione Programmatica Dei Gruppi Indipendenti e fonda la Federazione Autonoma Lavoratori Indipendenti, di cui diventa il Segretario Generale a tempo pieno.
Alla SNIA VISCOSA il F.A.L.I. rimane il secondo sindacato firmatario del contratto dei chimici per molti anni.
Nel 1958 Aldo presenta per la prima volta una lista del F.A.L.I. alle elezioni della RIV di Villar Perosa. Nel 1958 ottiene il primo seggio. Dal 1965 in poi la crescita del F.A.L.I. in RIV e dei movimenti autonomi in FIAT diventa inarrestabile.
Aldo Erroi con il F.A.L.I. attua una politica nuova e innovativa per quegli anni. I lavoratori iniziano a seguire il suo sindacato alla ricerca di un compromesso con la Direzione Aziendale, ponendo grande attenzione ai mutamenti della fabbrica e alle esigenze dei lavoratori, da sempre unico riferimento del sindacato e del suo fondatore.
Nei 44 anni di attività come Segretario Generale, Aldo è riuscito a creare un sindacato snello, laico e apolitico che ancora oggi rappresenta un elemento di assoluta particolarità ed efficacia nel panorama sindacale italiano.
I valori ispirativi della Carta Programmatica dei Gruppi Indipendenti sono ancora attualissimi e fanno da guida alla nostra organizzazione
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